venerdì 30 luglio 2010

Virate, garbino e visite importanti, anzi Importantissime Cribbio!

Ieri pomeriggio allenamento in Laser, secondo la formula “un paio di strambe al volo”: un’ora di manovre senza respiro dopo il lavoro e poi tutti a terra che è ora di pappa.
Sono uscito con uno scirocco bello vivace, sui 12 nodi con qualche raffica. In lenta e progressiva rotazione a sinistra, verso terra. In queste condizioni navigando sull’asse bolina-poppa parallelo alla spiaggia non si hanno onde, perché si è coperti dalla diga foranea, mente fuori c’era un onda lunga un po’ incrociata…di quelle che le prendi dritte in poppa quando vai al lasco.
Insomma una conduzione abbastanza lacustre, la posizione di cinghiata molto statica invece del solito lavoro sulle onde. In parole povere mi sono fatto un mazzo tanto, e non riuscivo neanche a tenere la vela tutta cazzata…sigh!
Già che c’ero mi sono pure sparato un paio di scuffie un po’ circensi ma innocue in uscita di virata, niente di che, non mi sono neanche bagnato. In verità dovevo sciacquare la vela, ok? Che volete che sia ho rollato un po’ troppo la vira…annodato accuratamente la scotta con stick e strozzatori…robe così.
Dopo il secondo bagnetto, visto che:
continuava la rotazione persistente del vento a sinistra con entrata a raffiche
c’erano ossi di seppia sopra la Majella (nuvole piatte e basse,e isolate contro il cielo blu premonitrici della botta)
calo drastico dell’umidità con innalzamento della temperatura
ho deciso di rientrare prima che il garbino ci mettesse del suo. Fatto bene, che neanche venti minuti dopo sarei rientrato col vento dritto in faccia proveniente dal mio posto barca, vento forte, cattivo e faticoso.
E mentre io facevo tutto questo, sudando di bolina, godendo al lasco e pregando gli dei di poppa, qualcuno ha visitato questo blog delirante:
Sitemeter, il sito di statistiche del mio blog, la mia stanza dei bottoni, dove ho appreso molte cose sulla zoofilia...ehm

Vogliamo parlarne?

giovedì 29 luglio 2010

My two cents

Una beccaccia, fotografata in Val D’Aosta per un sito di caccia. E voi vorreste farmi navigare su un mezzo il cui simbolo è un uccellino DI MONTAGNA?
Tra poco meno di un mese a Pescara ci sarà il Campionato Italiano Assoluto Snipe. Io non parteciperò.
Alcune persone mi hanno chiesto se ero interessato a navigare con loro, altre mi hanno chiesto incuriosite perché mai io non partecipi all’evento dell’anno della vela pescarese, tenuto conto che è organizzato dal mio circolo; infine alcune -le migliori- hanno cercato ripetutamente di vendermi il loro Snipe. Sembra assurdo che non me ne freghi nulla, in fondo 3800 € è pure un buon prezzo.
Io che alla fine ho comunque una reputazione dignitosa da spendere sulle derive.
Io che pur di fare più regate in zona mi sono comprato anche un Laser
Io che sono sempre tra i velisti più attivi della zona, che spende tempo, soldi e ferie per andare a fare ultimo a Follonica o a Bracciano (o unico a Termoli). potrei risparmiare e fare ultimo a casa.
Io che a questo giro starò con i remi in barca, guarderò le classifiche e basta.
Perché? Rispondo qui una volta per tutte.
I motivi principali nell’ordine:
  • Scendere dal 470 per salire sullo snipe per me è un passo indietro dal punto di vista tecnico e qualitativo. Adesso come adesso il livello generale della flotta snipe è inferiore. Non sono ancora giunto al punto della mia vita in cui mi siedo sugli allori di plastica comprati a saldo e decido di fare un passo indietro, e mi auguro di non giungervi mai.
  • Il mio anniversario cade durante la regata, e nella lista delle priorità la vela viene per seconda.
  • Lo snipe è un cassone (tecnologico, Harkenizzato e ammodernato quanto volete, ma sempre un cassone) che non plana neanche trainato (per chi obietta: non plana sicuramente nei 5 nodi medi di Pescara) e la cosa non è divertente. E a me piace andare forte!
  • non sono mai salito su uno Snipe, e presumibilmente non sarei competitivo al livello di tecnica di manovra e di conduzione.
  • Il campionato è da lunedì a venerdì, 5 giorni tondi tondi di ferie. Io ho un numero limitato di giorni di ferie, e di questi ne dedico massimo 4-5 all’anno per regate in trasferta e non di più. se faccio l’Italiano Snipe devo rinunciare a tutte le altre trasferte in 470 e/o Laser. Non esiste! Per intenderci il CICO richiede 2 giorni di ferie, 3 a stare larghi.
Qualcuno magari obietta: hai un campionato italiano in casa e te ne freghi?
Risposta: ho un campionato italiano in casa di una classe velica che non frequento minimamente: se venisse un campionato nazionale di catamarani Mattia Esse ad Alba Adriatica (come è effettivamente accaduto) ci andreste? Ci siete andati in passato? NO!

Ora sapete i miei 2 cents!

mercoledì 28 luglio 2010

E barber furono!


Quello che non c’è non si rompe, non pesa e non costa.
Colin Chapman
Come già accennai qui, I barbapapà mi sono venuti in sogno e hanno indicato la retta via: “figliuolo, barberizza la tua barca!”
questo è il punto di scotta del fiocco prima:
e questo è dopo:
Nel week end facciamo il collaudo a Ortona . Speriamo che ci siano tutti i venti possibili, in modo prendere dei riferimenti in ogni condizione!
Gli Amazigh, i temibili cavalieri berberi, sono contenti del mio operato. Forse non mi arrostiranno come sono soliti fare con gli stranieri.
Per inciso vorrei sottolineare un paio di cosette: ho dovuto letteralmente segare il supporto anteriore perché i bulloni non ne volevano sapere di svitarsi, un calvario. Mi spiace un po’ non poter tornare indietro, ma se torno alle rotaie sarà con quelle vere. Il supporto posteriore non ho neanche provato a rimuoverlo.
Il mio 470 nella zona a prua della torretta del fiocco ha una zona sottilina sottilina (indicata dalla freccia) e poco più a prua torna a spessori e rigidezze importanti. È facile accorgersene, se la batti piano, da come suona e da come si muove. Le rotaie normali iniziano e finiscono nelle zone rigide attraversando la zona sottile a bassa resistenza. Indovinate dov’era attaccata la testa della mia rotaia?Probabilmente adesso ci saranno un paio di giuovinotti marchigiani cui fischieranno le orecchie da ieri pomeriggio…
i due precedenti proprietari rotaiatori meritano castigo per lo scempio costruttivo: invierò loro Conan il barbaro, ah!

lunedì 26 luglio 2010

Ed è record!

la mia più temibile antagonista: punta al podio e si allena duramente giorno e notte
Dalla mezzanotte di venerdì 23 luglio alla mezzanotte di domenica 25 ho totalizzato la bellezza di 28 ore di sonno tra pisolini e pennichelle varie! questa prestazione vale il mio nuovo personale sulle 48 ore!
Sto cercando di qualificarmi per la selezione olimpica di abbiocco sincronizzato…

Pare che...

Pare che in fin dei conti a fine mese si regaterà a Ortona come da calendario zonale. E pare che come da calendario zonale la regata sarà intitolata alla memoria del Professore.
un calendario zonale come lo vorremmo tutti: atleti, dirigenti e circoli. Fa niente che è del ’96…

Comunque sia pare che mi fossi sbagliato, la regata non era stata arbitrariamente cancellata come dicevo qui. Hanno solo arbitrariamente cambiato il trofeo da assegnare.
Visto che da calendario la regata “ufficiale” del Professor di Gregorio è questa, nel suo circolo, resta da capire che trofeo hanno assegnato a Termoli…
Piacendo agli dei, il 31 e 1 si farà la prima (!) regata della stagione. No, non è una stagione ritardataria, è diversamente anticipata :-)
Sono ancora indeciso se bruciare un'altra scheda telefonica o fregarmene di tutto e tutti, tanto la mia barca è già sul carrello dal quel dì: prendo parto e faccio la mia bella regatina.

sabato 24 luglio 2010

Diluvio 2.0

niente barbarizzazione della barca per ora, visto che è venuto giù questo mondo e quell'altro in forma di pioggia. ci aggiorniamo a quando il mondo si ricorda che è estate.
uff

venerdì 23 luglio 2010

L’annosa questione dei burberi barber barbuti

Questo barbuto prodiere sicuramente usa i barber, non c’è dubbio
Mentre sorbivo un sorbetto al rabarbaro, accarezzandomi pensosamente la barba (ok ho rotto il barber con queste assonanze, ok!) mi è venuto in mente di passare dai carrelli per il punto di scotta del fiocco artigianal-fanesi ai barber. Il carrelli artigianali sono di base una buona idea, un’alternativa efficace ed economica alle rotaie harken: sono realizzati con due slot di alluminio a tre posizioni e una barra rotonda sulla quale scorre il cursore del fiocco. Tuttavia la realizzazione è un po’ inadeguata perché:
  • con vento forte la barra si flette, soprattutto se i carrelli sono al centro.
  • Sono troppo a poppa e quindi non ci si regola un granché
  • Capita talvolta che la barra flettendosi eccessivamente scapoli fuori dalle sue sedi e mi perdo il punto di scotta per strada: se succede in regata significa perdere 40 secondi abbondanti, NO BUONO!
  • Un prodiere che rientra al volo può farsi male sugli slot di alluminio (anche se il prodiere non deve masi stare così a prua!!)
Anche questo barbagianni è uno strenuo sostenitore dei barber, ed è pure ben messo nella rankig list ISAF
Si potrebbe risolvere con delle barre più lunghe e più rigide (di titanio?di kriptonite? di carbonio?) o mettendo dei fermi sulla testa delle barre, per impedirgli di scapolare. Ma questa sarebbe una complicazione di un sistema meccanico, e per il terzo teorema di Murphy sui sistemi complessi, tutto quello che esiste sulla faccia della terra prima o poi si rompe. Indi percui ho deciso di passare ai barber, visto che il sistema sembra essere ben apprezzato anche da svariati equipaggi top.

Lei invece inspiegabilmente usa i carrelli, da non credere!
I vantaggi:
  • posso continuare ad allevare i ricci di mare nel portafogli
  • tolgo un po’ di peso
  • riduco il rischio di avarie
  • riporto la barca al suo armo originale (era devotamente nata così)
  • ho una scusa per fare due o tre impiombature
gli svantaggi:
  • minor capacità di regolazione trasversale del canale (eh?)
  • meno chincagliera harken in giro. Oh, è bella da vedere ok?
  • Se il grosso dei top team usa i carrelli un motivo ci sarà.
Comunque domani faccio il lavoretto e poi vi dico come va.

lunedì 19 luglio 2010

Palio miracolato, pure troppo!

l’eurotimoniere schiacciato dalla fatica e dallo sconforto della nullafacenza velica. Si noti la posa indolente
Io è l’eurotimoniere ci siamo aggiudicati il Titolo Zonale di migliori scaricatori di barche. Dopo la pur brillante prestazione di Termoli, al Palio abbiamo ci siamo superati toccando il record di 12’26” per scaricare e alberare, e poi ci siamo andati a fare una birretta per lo sforzo…
Comunque sia, in virtù del tanto invocato miracolo meteorologico di vento ce n’era e pure troppo! La cronistoria di un pomeriggio da leoni (ricordo che la regata era prevista per le 16:00):
15:47 mio padre, in crisi da ansia tsunami, mi chiama per dirmi che la capitaneria di porto sconsiglia di mettersi in mare
15:52 ci facciamo una birretta al bar e valutiamo il da farsi, Palio annullato per troppo mare, vogliamo uscire in allenamento?
15:58 mio padre mi chiama per dirmi che ha parlato con un Tenente di Vascello della Marina Militare che ricorda una condizione del genere al largo di Capo Corso nel 2004, e sconsiglia vivacemente l’uscita. Vabbè penso io, in fondo l’eurotimoniere si è congedato da Capitano di Corvetta
16:06 armiamo il fiocco e ghindiamo, percepisco un tremito nella forza, so che da qualche parte mio padre, col binocolo in mano, sta avendo un mancamento mentre cerca di coordinare il supporto aereo con la protezione civile
16:15 stiamo a riva e iniziamo a dire: ma guarda quella nuvola a forma di molfetta, non mi piace per niente… se non c’erano gli scogli l’uscita era più facile… con discrezione ci informiamo a che ora c’è lo spuntino-porchetta
16:22 mi padre mi chiama, parla a fatica per il panico, mi passa il Tenente. Il militare lascia perdere il mare e si informa della porchetta.
16:28 guardiamo i gabbiani a terra e smontiamo tutto. Non si sfida il Grande Gabbiano, se non vola lui, neanche noi. E poi tra un quarto d’ora c’è la porchetta, vera anima suina del Palio Velico
Ah, ve l’ho detto che c’era un po’ di onda?
Resta un po’ l’amaro in bocca per aver avuto la conferma che con mare formato, vento sformante, onda, un passaggio stretto tra gli scogli e onde frangenti non me sono sentita di uscire. Pensavo di essere meno pauroso e più incosciente.
e io sarei dovuto passare la in mezzo...bagnanti inclusi

venerdì 16 luglio 2010

Palio e palliativo velico

…no, questa è LA Palio, e vi assicuro siamo lontani

La Fraglia Vela Michetti anche quest’anno ci regala il suo main event, il Palio velico. È una “regata” sui generis, che unisce il profano e il molto profano di questo sport.
tra il profano:
  • il terzo tempo a base di porchetta e vino
  • le infradito che indossi sul podio
  • le fragliotte girls, che si vocifera siano tutte nipoti del coach Azzariti, si vocifera.
  • i ricchi premi e cotillon
tra il più profano:
  • le procedure alla Giochi senza frontiere, con tanto di campanaccio bovino svizzero, e io tifo per San Marino
  • la partenza alle 16:00; non so in virtù di quale miracolo meteorologico si spera di avere vento a quell’ora in questo periodo dell’anno, mah...un’ altra regata genuflesso sulla deriva, sempre che.
  • il pubblico che fa un tifo da stadio,la telecronaca e tutto il resto, un manga giapponese che si avvera. Avete presente quando alla partita del campionato scolastico delle elementari tra Holli e Mark c’è lo stadio pieno e la telecronaca? Ecco appunto, ma in versione velica. Indiscrezioni di corridoio parlano pure di un virtual, con i trasponder e tutto il resto, roba che manco sui TP 52. Del resto l’anno scorso c’era Luca Devoti, mica cispolotti.
  • il percorso anomalo…ma tanto anomalo, in pratica le istruzioni dicono: passa una delle due boe del cancello come ti pare (a destra, da sinistra, da sotto e riemergi dopo). Per decidere i diritti di rotta prendiamo i numeretti come in fila dal salumiere:
    “una regola 18 per favore”
    “Mi è uscito 18 e 2 che faccio lascio?”

…no! Questo è il semi-sconosciuto Palio di Siena, una volgare imitazione equestre. Però se sostituiamo i cavalli…fuochino

Tra le incognite di questa edizione:

  • un passaggio in partenza obbligato tra gli scogli frangiflutti, con flotta eterogenea di varia estrazione velica. Secondo me ci esce il botto
  • Classifiche a tempi compensati, quindi arrivi e manco sai com’è andata…e dire che le derive sono belle proprio perche sono monotipo
  • Il percorso, del tipo fate un po’ quel che volete, 2/3 giri, i più veloci devono trascinare una nassa/handicap
  • I tiri di pallacanestro all’ arrivo (?!): una volta assomigliavo ad Hanamichi Sakuragi…
Il mio alter ego cestista, quando avevo i capelli rasati, ero incazzato col mondo e rispondevo “poiché sono un genio!” a qualsiasi domanda
Naturalmente è prevista la mia partecipazione con l’eurotimoniere allo scopo di aggiungere il prestigioso trofeo al palmares! E naturalmente dopo aver volato in tempo reale verremo surclassati in tempo compensato da un equipe con sopra due bambinetti del velascuola …

giovedì 15 luglio 2010

CACO – dietro le quinte

cla il sipario sulla splendida kermesse della vela Abruzzese e molisana...questo è quello che vorrei scrivere
E con questo post chiudiamo l’argomento. L’unico articolo in merito è qui. ora mi tolgo un po’ di sassolini dalla scarpa in ordine sparso, tra le cose che mi riguardano da vicino: contrariamente alla tradizione italiana farò nomi e cognomi, ‘fanculo tutti. I fatti:
  • Martedì mattina incontro rapidamente Domenico Caravaggio, che mi dice di non sapere se ce la farà per giovedì ad avere la barca pronta. Si da anche dello “stupidotto” per essersi ricordato proprio adesso che c’era la regata, in fondo il calendario era in giro da un bel po’. Mi inizio ad abituare all’idea che l’unico avversario pericoloso non ci sarà, secondo me non fa in tempo, ha la barca completamente smontata.
  • Martedi in giornata chiamo Luca Tomassetti, che dice di voler partecipare, gli suggerisco di contattare la Fraglia per vedere se c’è un prodiere appiedato. Non si fa più sentire, immagino non abbia avuto successo nella ricerca.
  • Durante la settimana vanno e vengono telefonate (ho fatto fuori una ricarica da 25 sana per avere un'idea). Giovedì sera erano previste 4-5 barche presenti sulla linea, con l’aggiunta di un ulteriore equipaggio sabato: due francavillesi CNF (Lorito e Cardone), Il coach Azzariti (CNF), io (LNI), e in aggiunta sabato Matteo Pagliuca (LNI). Se poi ce la fa Domenico Caravaggio (CVO).
  • Io personalmente mi sono impegnato per creare le condizioni logistiche per favorire il trasporto delle barche francavillesi e pescaresi, c’era disponibile il carrello a due posti di Giovanni Dolce che gentilmente lo metteva a disposizione.
  • Secondo un accordo telefonico delle 17:00 circa con Marco Cardone del CNF, ci saremmo dovuti incontrare tra le 19:30 e le 20:00 alla LNI, per vedere di prendere e usare questo carrello.
  • Giovedì sera Marco Cardone alla LNI non si è visto, io ero comunque lì per sistemare la mia barca. A successiva telefonata (da parte mia) mi ha detto che più o meno aveva risolto, discusse varie soluzioni tecniche per portare due barche. Ci siamo salutati con un “ci vediamo domani a Termoli”
  • Sempre Giovedì in giornata ho sentito Matteo Pagliuca, suggerendogli di contattare Andrea Di Nicolantonio per partecipare alla regata. Gli faccio presente la disponibilità del carrello. Dopo un rimbalzo di telefonate, si accordano per venire sabato (Andrea il venerdì non c’è).Ci accordiamo per qualche modo per iscrivere la barca dal venerdì, al limite se il comitato è inflessibile anticipiamo noi la quota. Permane il problema di riportare la barca a casa la domenica: c’è la mia macchina disponibile per trainare il sabato all’andata. Comunque conveniamo che bene o male qualcosa salterà fuori.
  • Venerdì mattina arriviamo a Termoli, ci siamo solo noi e Alberto Azzariti con Francesco Dolce, new entry fragliotto. Aspettiamo un po’, e poi un altro po’
  • Parte un nuovo giro di telefonate, nel quale scopriamo che Marco Cardone il venerdì era impegnato con l’assistenza ad un corso di vela, cui partecipava (non so in quel veste, se allievo o aiuto istruttore) suo figlio, che doveva essere uno dei due timonieri delle barche del CNF.

Mi permetto un piccolo commento:
appare evidente che l’impegno della scuola vela era preso da un certo tempo, non è che ti svegli la mattina e vai. Marco Cardone è una persona che spinge parla e vola sulle ali della fantasia per creare un movimento francavillese di velisti e regatanti sul 470, e l’alfiere di questo movimento è suo figlio: la testa di serie del CNF. Ecco per creare il movimento alle regate ci si dovrebbe almeno partecipare. ma soprattutto, se decidi diversamente sei pregato di dirlo. A me , quando ci parliamo per telefono.
Fine del commento, rinizio con i sassolini:

  • Dal giro di telefonate del venerdì mattina viene fuori che Matteo Pagliuca non verrà sabato, io gli faccio presente che un modo per portare la barca si trova, il vento c’è ed è divertente, Andrea è disponibile. Lui mi risponde che sostanzialmente è troppo un casino, troppo difficile. Tra le righe intuisco che ha scazzato, e che sabato mattina vuole dormire.
  • A questo punto sfanculo tutto e tutti prendo l’euro timoniere, il Coach e Dolce Jr e ci andiamo a buttare in acqua per un 3 ore di planate, e il resto è storia nota.

Traete voi le vostre conclusioni, io ho tratto le mie:

gli assenti hanno torto, sempre.

sabato 10 luglio 2010

Farsescamente farsato CACO

il farsetto, la nuova divisa ufficiale degli atleti della IX zona

Se scrivo evidentemente non sono per mare.
Eccetto il sottoscritto, eurotimoniere, Coach Azzariti novel prodiere-Francesco, il resto della flotta è svampato...e quindi campionato più o meno annullato, giudici assenti, una prova di 18 minuti sul campo degli optimist nel tardo pomeriggio, valevole per non si sa cosa. Niente istruzioni, comunicato o altro. Semplicemente eravamo fuori per allenamento ed è passato un gommone urlando:"470 e 420 in barca giuria che vi diamo la partenza!" per la cronaca la prova è stata vinta da noi, e c'era pure da ringraziare i giudici e pseudo giudici che se non altro ci hanno fatto fare qualcosa...
Ieri è stata la dimostrazione che ne vale la pena anche per un' unica favolosa planata...perche in effetti ne è valsa la pena, con l'eurotimoniere ululante di gioia e la barca che tirava su dei baffi a prua che sembrava la Volvo ocean race.
Appena mi riprendo dallo sconforto agonistico arriveranno i dettagli, adesso vado a fare le coccole alla mia gatta in forma umana, che è meglio.
bah....

mercoledì 7 luglio 2010

Tremolanti presagi Termolesi

Le solide basi del 470ista zonale

Siamo a giorni 2 dal CACO e si vive ancora nella più traballante incertezza. Mi riferisco ovviamente al 470, la principessa delle classi olimpiche (la regina è sempre e per sempre la Star) nonché cenerentola della Zona.
Traballiamo mentre facciamo i conti di chi ci sarà, di chi non ci sarà, di chi vorrei ma non posso, di chi potrei ma non voglio.
  • Un equipaggio ha la barca ferma per riparazioni e non sa se ce la fa, cerca di fare fretta al cantiere
  • Un equipaggio ha tanta voglia, ma è senza prodiere e senza timone (son cose che si trovano) e con poco tempo libero (e questo è un problema)
  • Un equipaggio deve studiare.
  • Un equipaggio è fuori per il week end e presta il timone a quello senza (se non altro lo spirito di marineria c’è, chapeau)
  • Due equipaggi devono lavorare
  • Almeno un equipaggio non sa come portare la barca, e può regatare solo in un raggio di un miglio dal “porto” di Francavilla

Oggi pomeriggio io, speranzoso e ottimista, vado a disalberare e caricare il nobile vascello, dopo aver bruciato una ricarica telefonica in tre giorni per cercare equipaggi, equipaggiamenti e persone equipaggiabili. In pratica ho speso il mio tempo a caricare al gran galoppo un valoroso mulino a vento…

Ah vile fellone, che san Giorgio mi protegga, non ruberai l’aria libera alla mia randa con le tue rotanti pale!

lunedì 5 luglio 2010

Leggere tra le righe-il Fabio Colivicchi dei poveri

Alcune mie personalissime interpretazioni del comunicato ufficiale che promuove il campionato unificato IX zona. Il comunicato per intero lo trovate qui.

Questo evento è il maggiore dell'anno 2010 per Valore Sportivo e Titoli da assegnare per le classi a deriva in FIV-IXZona ed è frutto di una concentrazione che tende a rendere il meno diseconomica possibile…[]…con numeri di concorrenti per classe e categorie che scarsamente superano le dieci unità.
OVVERO: non ha senso spendere soldi e tempo e giudici per 4-6 barche. Quindi vi abbiamo accorpato. questa decisione è assolutamente sensata e condivisibile.

Il Campionato Unificato mira inoltre a creare un Evento di carattere Zonale che divenga di riferimento per tutti i derivisti, l'unico dell'anno al quale non si può assolutamente mancare, e che assegna Titoli Sportivi Federali Regionali in soli tre giorni di regate...[]
OVVERO: cerchiamo di creare un movimento sportivo con dei regatanti “veri”. Anche questo è un punto condivisibile, difficile da ottenere nelle classi doppie vista l’attuale condizione, ma giusto. A voler essere schietti, non è “l'unico dell'anno al quale non si può assolutamente mancare” è l’unico dell’anno e basta.

Concorrere per i Titoli Sportivi Regionali diventa quindi sostenibile da parte di tutti, anche di quelli non più giovani che, pur velisti di qualità, non hanno il tempo di programmare una attività sportiva…[]
OVVERO: secondo chi scrive la gente adulta, i master, chi ha i bambini piccoli, non riesce a partecipare ai tanti, troppi, 4 eventi stagionali, alle 4 domeniche distribuite tra marzo e ottobre. Secondo me questa è una cazzata atroce. La dimostrazione è che l’anno scorso abbiamo tirato su una media di 6-8 equipaggi a regata, a Termoli sto facendo i salti mortali per avere i numeri per rendere valida la competizione (5 barche), e sapete perché? Perche –sorpresa sorpresa- il venerdì gli equipaggi “pur di qualità” lavorano. Io ho pianificato le ferie e amen, probabilmente sono più qualitativo degli altri, ma tanti se ne sbattono della vela e il venerdi lavorano, ebbene si. Ad oggi ho confermata la presenza di 3 equipaggi: io e due di ragazzi in età da liceo. Gli altri sono, chi per un motivo che per un altro in forse, e almeno altri 3 hanno confermato che NON ci saranno.

Vengono infine istituiti due trofei challenge perpetui, uno dedicato al prof. Franco Di Gregorio, in sua memoria, destinato al Circolo che avrà in classifica finale il maggior numero di imbarcazioni al Campionato Unificato 2010...[]
OVVERO: il Trofeo Di Gregorio a inizio anno era stata inserito nel calendario come regata a sé stante di due giorni pianificata per il 31 luglio-1 agosto ad Ortona, organizzata dal circolo di cui era presidente. Una regate per doppi, facente parte della ranking list zonale. Io ne deduco che tale regata è stata ARBITRARIAMENTE CANCELLATA e il trofeo è stato inserito all’interno di questa manifestazione. Tra l’altro qui si premia il numero e non la qualità. Se il circolo XY partecipa con tanti bambinetti sull’optimist si porta a casa il trofeo, e stop. Io personalmente, considerata la figura del Professore, avrei preferito che fosse un trofeo parallelo legato alla classifica snipe, la sua barca preferita. ma sono opinioni.

I Presidenti delle ASD affiliate alla FIV-IXZona sono tutti invitati a far partecipare i loro atleti -in specie per la classe federale FIV555- e sono tutti invitati personalmente alla Cerimonia di Premiazione finale del Campionato Unificato Domenica 11 luglio 2010, al termine delle regate...[]
OVVERO:la zona spinge sulle classi giovanili e sulla 555, (che secondo me è una barca né carne e né pesce: è una deriva, ma ci vai in equipaggio come in altura, è per i ragazzini-ini ma devi fare l’assetto come su un minialtura -alte+basse e albero totalmente inflessibile- dopo che spendi un anno di allenamenti sulla barca scuola che razza di velista sei?). Scusate se io cerco di regatare sulle classi olimpiche.

In generale a me sembra che la IX zona sia un po’ a corto di mezzi, e dovendo tagliare qua e là, punta ai giovani, agli under 16. E fin qui posso anche essere d’accordo e sacrificare un po’ dei benefit in termini di quantità di regate che avrei dalla gestione dell’attività di zona, i giovani sono il futuro, siamo tutti d’accordo su questo.
Posso accettare che in virtù di questa scelta, e anche a causa del fatto che i circoli ortonesi hanno il porto non agibile (e idem dicasi per Francavilla fino a qualche giorno fa), si decida di annullare le regate dei doppi che erano in calendario presso questi circoli, ci rimango male, ma amen.
Quello che non mi sta bene e che provino di fregarmi, di cancellare le regate in programma, e poi cercare di farmi credere che mi stiano facendo un favore.

Strappi, strambate e relax

Anche la nonnina di Ace color lo consiglia: Pulito perfetto senza straap!
Sabato.
Allenamento in laser, con un discreto vento sugli 8-9 nodi, il giusto per cinghiare block-to-block. Parto, faccio le mie solite boline, individuo le nasse che mi piacciono allineate al vento e inizio a virare. sono abbastanza in palla, forse uso un po’ troppo la schiena ma va bene così. Poi lasco, una pompata per onda, e poi la poppa, cercando di sbandare bene la barca. Fuori oltre me ci sono gli snipe che si allenano per il campionato italiano e una flotta eterogenea di diportisti del mio circolo, infine sullo sfondo gli spinnaker del Campionato nazionale dell’Adriatico. Mi sento lieto e in comunione col mondo, è proprio un bel sabato.
Dopo la prima poppa, riparto per la bolina, altra serie di virate, manovre, manovre e ancora manovre. poi di nuovo al lasco, cerco di lavorare sui cambi di direzione. E alla fine giro di boa, strambo, giù deriva, cazzo base e cunny , orzo mi tiro kilometri di scotta e sento “straaap”! la mia adorata vela da allenamento, che vira e bolina dal 1979 (non scherzo) si è quasi suicidata. La bugna del punto di scotta si è aperta in due quasi totalmente, è tenuta attaccata al resto della vela solo dagli orli della balumina e della base. In pratica la cucitura del rinforzo ha fatto un effetto carta igienica: tanti forellini vicini. Poggio delicatamente, quansi non volessi farmi notare, e punto senza indugi al porto. Nel contempo penso: “se si finisce a rompere adesso voglio proprio vedere come governo…meno male che l’Italia è messa per lungo”. Per fortuna, ringraziando gli dei, son arrivato a terra senza ulteriori problemi. Resta ora il fatto che riparare una vela così vecchia forse non ne vale la pena, mi costa più di quel che vale. Porverò a vedere se per caso è ancora in garanzia…in fondo è solo del ’79!
La cosa veramente incredibile è che il bordo di rientro è stato il miglior bordo di poppa in carriera, bello preciso la barca sbandata che andava sulle rotaie…probabilmente è dovuto allo scarico dell’aria sulla bugna che limita e riduce i vortici del bordo d’attacco, dovrò traforare la prossima vela caspiterina!
Gli inserti di rinforzo della mia prossima vela…innovazione e tecnolgia!
Domenica.
Giornatina soffice soffice, visto che sono stato sòlato in tempi non sospetti sia dall’eurotimoniere che dal bagnin-prodiere, e visto che il meteo chiamava 4 nodi invariabili, sono uscito con la fidanzatina a fare una passeggiatella velica. Nel contempo ho prestato il laser all’ex prodiere (che all’inizio dell’ anno è stato attirato dal lato oscuro della forza), appiedato pure lui. in pratica pur accoppiando ricombinando in tutti i modi possibili i 20 velisti attivi del circolo non riusciamo a fare 3 equipaggi, fidanzate e figli impuberi inclusi…e sorvolerei tutti i possibili modi di accoppiarci.

questo è niente a confronto...e sempre di più per la gioia dei miei fans

Comunque sia usciamo in flottiglia e facciamo un paio di bordi così senza troppo impegno, tranquilli, morbidi. Io tengo una rotta tale da far abbronzare adeguatamente la dolce metà, visto che dopo l’ultima volta che è uscita con me, mia sorella le ha chiesto se aveva una dermatite; Giò semplicemente ha 14 minuti netti di esperienza sul laser e non forza la mano.
E comunque dare spi con la fidanzatina e strambare (anche bene devo dire) non ha prezzo!

giovedì 1 luglio 2010

L’esercizio rende perfetti

E lo scazzo rende imperfetti: ieri sono uscito in Laser a fare manovre, ed era da un po’ che non ci lavoravo su, e si vedeva…
Conduzione buonina, un po’ sbattosa sulle onde as usual. In compenso manovre proprio da dimenticare!
Mojo, principale esponente dell’antica arte dello scazzo imperiale

Ho fatto un po’ di passaggi di boa a distanza ravvicinata tra le nasse, e un lungo bordo di lasco per rientrare a terra. Sul bordo di lasco ho lavorato un po’ sulle onde e inizio a vedere qualche frutto. Sulle manovre pessimo: rollate quasi nulle, strambate da scuola vela, insomma da dimenticare. Mi consola solo che la prossima regata in laser è lontana, visto che in luglio-agosto mi aspettano soprattutto eventi in 470: spero proprio che questo finesettimana riesca a mettere giù un bel po’ di ore di volo, prima del campionato zonale del 9-11 luglio.
A proposito voglio esprimere i miei più sentiti complimenti per la genialità di chi scrive il calendario di zona: una regata secca di tre giorni con tutte le classi riunite (in pratica il CACO: campionato abruzzese classi olimpiche) a Termoli, per venire incontro ai regatanti che lavorano, per liberare il calendario, per creare l’evento prestigioso della IX zona. L’idea in sé è buona ma presta il fianco ad alcune critiche, le seguenti:
  • di fatto questa regata sostituisce i 4-5 appuntamenti di ranking list, che tranne per i Laser quest’ anno non sono stati disputati. Sarebbe stato meglio se si fosse aggiunta alla ranking list, come si era detto a gennaio.
  • Non si tiene conto della peculiare realtà velica della zona dove almeno 10 atleti che regatano in Laser standard e radial regatano anche sui doppi, e quindi o fanno l’uno o l’altro. Per capirsi dei 6 standard che di solito siamo io e altri 4 siamo multi classe.
  • Per venire incontro a chi lavora invece di mettere le regate della domenica si mette la regata di sabato (e ancora va bene dai) e venerdì (che notoriamente siamo tutti a casa a grattarci l’ombelico, vero?)

Gli aspetti positivi del CACO ve li dirò dopo la regata!

Statistiche di metà anno

Giugno è finito, abbiamo passato la metà dell’anno. Facciamo un po’ di statistiche così tra lo scemo e l’idiota.
Ho totalizzato 36 uscite in mare con scopo sportivo (regate o allenamenti) e per la precisione:
  • 18 allenamenti laser
  • 4 regate laser (la 5° annullata)
  • 8 allenamenti in 470
  • 1 regata (sociale a passeggio) in 470
  • 5 regate in altura
  • 1 sbrego sullo spinnaker
  • 2 ammainate a strascico in 470
  • 284 strambate nelle varie classi
  • 129 incastramenti di scotta sullo specchio di poppa, cribbio!
Un ammainata da manuale. O quasi...
Io come obiettivo da velista della domenica mi pongo di uscire almeno una volta a settimana (la domenica appunto) e facendo due conti sono in vantaggio di circa 2 mesi.
Ho tirato su un podio in laser, una serie vergognosa di quarti posti in altura, un quarto pure alla veleggiata sociale, insomma non ho esattamente brillato, pazienza ci rifaremo.
Rispetto al 2009, sono stato molto meno in 470, (l’anno scorso in questo periodo avevo circa 15 uscite tra regate e allenamenti) quest’anno pago l’assenza del prodiere per tutta la prima metà del semestre, risolta poi con me a prua da una parte, e imberbi giuovini volenterosi dall’altra. Per altro non sono state ancora disputate regate ufficiali di zona per manifesta incompetenza degli organizzatori. Annullate da me tutte le trasferte (puntavo a passare un bel periodo braccianese) per lo stesso motivo, e da qui deriva la quasi totale inattività sul doppio.
E ora passiamo al blog:
abbiamo la folle cifra di 17 contatti al giorno, per una media di circa 120 a settimana. Cifre da far girare la testa: si, dall’altra parte…
la pagina più cercata è “considerazioni sul sesso equino delle barche” e temo seriamente al pensiero delle parole chiave su google, e da chi: non ci sono limiti alla depravazione, immagino orde di maniaci che cercano del “sesso equino”…
Per grazia divina la seconda pagina più cercata è “Triz-based Laser vang” giusto per mettere le cose a posto: è interessante notare come gli zoofili più incalliti siano fortemente interessati alla Teoria per la soluzione inventiva dei problemi, chissà se c’è un nesso.
Infine è notevole il fatto che io sia interessato al mio blog, lo visito fino a 4 volte al giorno...ehm…
Rendiamo felici i miei fans!