giovedì 26 giugno 2014

Domenica

Che poi a dircela tutta domenica è stato un buon allenamento. Al timone tanto per cambiare, Luca che non è mai stato al trapezio a prua. Ma luca è uno sveglio,  fa il velista serio, è giovine e forte e quindi ci mette relativamente poco ad imparare come stare fuori dignitosamente.
Insomma per quelli che non sono del mestiere sembravamo una coppia ben rodata…ovviamente no, però ci siamo divertiti. Quando plani ti diverti sempre, questa è la verità.
La prima parte della mattina se ne va via con la Giornata della sicurezza in mare, un vento organizzato dalla  LNI che sicuramente non possiamo perdere. Lezione di meteorologia spicciola (bella utile, tre –non 24- capisaldi da ricordare per capire cosa sta succedendo lassù), a seguire Santa Messa (che io poco santamente salto a piè pari grazie agli dei sono indifferente e impervio alle religioni del mondo). Ancor più a seguire, c’è lezione sulla sicurezza dal Sottotenente Figo, quella rara specie di ufficiale di marina bello, figo, in uniforme, di quelli che rende vera la leggenda del fascino dell’uniforme. Peccato che la nostra nutrita schiera di pulzelle radial sia fuori in regata, peggio per loro, potevano accasarsi…
Infine dopo tutte queste mirabolanti avventure finalmente, il vero motivo per cui sono qui: il buffet, dove mi faccio fuori tre spritz in apnea in un 1’e 8”: nuovo record regionale.
E mi sono contenuto perchè dovevo andare in mare a breve: è prevista una veleggiata, mettono fuori delle boe e ci divertiamo. Io sono un po’ in ritardo con l’armo del mezzo, (gli spritz…) Luca è in ritardo perché deve studiare -lui- insomma andiamo in mare che gli altri non si sa dove sono.
Andiamo in mare che ci sono comunque delle boe, iniziamo a girarle, facciamo su e giù tra boline e poppe così come dei cani randagi in campagna.

C’è un bel vento e zero onda, si plana con una facilità mostruosa. Peccato che quelle boe non erano lì per noi: è in corso una nonsoqualecaspitadi evento velico di dubbia competitività riservato a barconaltura di varia estrazione. In pratica tutti amici miei, e occhio e croce camminavo quanto loro.  Molto ma molto figo, giro con loro,  in certi momenti gli faccio da tappo e non è che proprio sia agilissimo a togliermi dalle balle, ma chissene. In certi altri subiamo degli incroci rocamboleschi, in certi altri salutiamo questo e quello. Siamo persone socievoli noi!

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