Partiamo a ranghi ridotti, solo io e il Ciccottino: gli
altri sono stati risucchiati dai casi della vita.
mercoledì 29 aprile 2015
martedì 28 aprile 2015
Raduno contender – due giorni fantastici
eccoci qui, qualche giorno di riposo dopo:
La storia è questa: il buon Ciccotti decide di fare tutto
il possibile per promuovere la classe in zona (molto probabilmente perché ha
bisogno di sparring partners per allenarsi…) e quindi organizza un bel raduno
tecnico prima della prima regata nazionale, e lo organizza proprio da noi. Contenderisti
provengono da ogni parte dell’italico stivale, da Riva del Garda, da
Civitavecchia, da Fano, perfino da Giulianova. Io provengo da casa mia in
bicicletta.
Il primo ad arrivare è Emilio Betta che in pratica si fa
una settimana qui prima della regata. Fa una vita fantastica Emilio…
Mercoledì arrivano tutti gli altri e iniziamo a lavorare
nel pomeriggio. Il programma della giornata è speed test bolina, poi speed test
poppa poi manovre assai e poi miniregatine col gommone che fa da boa volante.
Sul gommone c’è Davide, e avere un Davide sul gommone ti fa imparare davvero
tanto.
A fine giornata scopro di avere fatto un miglioramento
devastante di passo in bolina: mentre prima il distacco dalla flotta era
misurabile in parsec, adesso parliamo di unità stellari standard.
Buono, molto buono.
![]() |
| ecco, appena mezza unità stellare standard! |
Giovedì si replica, il vento è più o meno lo stesso del
giorno prima: scirocco leggero a partire dal primo pomeriggio. La mattina la
passiamo a fare lavoretti, piccole modifiche e lezione teorica sempre con
Davide, un misto tra le rubriche “tutto quello che non avete mai osato
chiedere” e “l’esperto risponde”.
Giovedì torniamo a terra con sensazioni piuttosto
positive, un po’ tutti, chi per un motivo chi per un altro…io perché all’ultima
regatina ho infilato Federico di poppa, ed è cosa buona e giusta.
Nel frattempo l’ottimo Marco Buontempo, momentaneamente
privo di barca, ci segue dal gommone, fa un po’ da istruttore e un po’ da
fotografo: in particolare fotografa balumine su balumine, per deformazione
professionale.
Giovedì sera carichiamo, atto finale di questa due giorni
e ci prepariamo a partire venerdì pomeriggio per la prima regata nazionale: a
palla!
lunedì 27 aprile 2015
La lunga settimana del contender
Dell’ultima settimana, ho passato in pratica tutto il mio
tempo libero sul contender.
Mercoledì e Giovedì: raduno con Davide Fontana a Pescara,
qualcosa come 7 oree mezza in mare in due giorni, più una sessione a terra di
teoria più un po’ di lavoretti preparatori per la prima regata nazionale.
Venerdì: si viaggia alla volta di Conerolandia
Sabato e domenica: regata nazionale appunto. Per me la
prima in tutti i sensi…
Oggi: moribondezza
a pacchi, mi sento come un etto di macinato fine al posto delle gambe.
con calma inizio a raccontare, stay tuned
lunedì 20 aprile 2015
Zero ore volo, svolte e teschi
Week end all’insegna della nullafacenza velica: passo in
zona porto/circolo più ore di un pescatore professionista che si picchetta per
il prezzo del gasolio ma non riesco a navigare neanche un minuto.
Sabato dovrei uscire con la strega in mattinata e col
contender nel pomeriggio (tra l’altro per l’adunanza contenderistica della
settimana prossima iniziano ad arrivare qui velisti di spessore, da cui sarebbe
opportuno imparare il più possibile).
Risultato: mattina manutenzione sulla strega –cambiato tubo
del gas, smontata e rimontata ventola di estrazione aria motore per scoprire
che non era colpa sua, fatte manovre in porto per esercizio- il vento non ha
mai superato i 4 nodi. Dopo di che pranzo a bordo, caffè ammazzacaffè,
cioccolatino, ammazzacioccolatino. Verso le 4 ce la posso fare ad arrivare alla
Lega per scoprire che anche qui non si fa nulla, due chiacchiere e a casa.
Domenica più o meno idem, solo un po’ più operativo. La
mattina la passo a parlare con l’equipaggio di Born to be (In teoria si
dovrebbe anche uscire, ma il freddo, le nuvole e l’assenza di vento ci
scoraggiano alquanto). L’argomento è di formare fronte comune, si profila all’orizzonte
una join venture “Born to be Strega II” in vista dell’italiano di Civitanova, a
fine estate. A loro servono un prodiere e un randista e io e Ale siamo a
spasso: è facile fare due più due. Dal punto divista dell’altura sarebbe la
svolta della stagione, visto che con la strega in assetto spaghetti al massimo
possiamo fare la cooking cup, appunto.
Il pomeriggio sarebbe in programma di uscire in 470: sulle
prime sembra impossibile, fa freddo e non c’è vento. Sulle seconde si conferma
impossibile ma siccome esce il sole verso le 4 ci accordiamo per fare un po’ di
centre e mettere in assetto il palo: come da prassi marchiamo i riferimenti per
la ghinda, piuttosto espliciti direi:
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venerdì 17 aprile 2015
Mai 'na gioia sailing team
ieri dovevo uscire in barca, pomeriggio, un'ora di permesso e via. Sole evento sinottico
ieri riunione fiume con preavviso zero.
ieri rientro a casa alle 19:00 più iva.
ieri vedo foto di amici che sono usciti. Seguono maledizioni anche in lingue morte.
ieri sera dico "domani ci riprovo"
oggi bolla di alta pressione e nuvolo.
martedì 7 aprile 2015
L’alba dei velisti moribondi
Mercoledì scorso: devo uscire dopo il lavoro e ho tutte
le buone buonissime intenzioni, solo che Fede, di vedetta alla Lega, mi
sconsiglia: ondona e ventone, ma soprattutto ondona. Questa rinuncia mi si pianta
qui e proprio non mi va giù: convinco Federico ad uscire la mattina dopo all’alba,
previa consultazione meteo. Eh che volete, dopo devo andare al lavoro…
E Tanto facciamo con un ardore e coraggio inusitato.
Mi sveglio che è ancora buio, ma buio buio. Dopo un rapido
scambio di convenevoli con Fede teso a ribadire il da farsi, parto all’attacco
silenzioso come il gatto di un ninja.
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| il rapido scambio, appunto |
La dolce fidanzatina non si accorge di
nulla e ronfa beata…L’astuzia della giornata è vestirmi con muta stivaletti e
spraytop da casa per risparmiare tempo e farlo al caldo. Mossa vincente: grazie
a questo stratagemma arrivo moolto presto e ho la barca praticamente pronta ben
prima che ci sia luce sufficiente a navigare.
![]() |
| ci muoveremo alle prime luci... |
Il vento viene da terra, ed è ragionevolmente
consistente. Fede arriva un po’ dopo di me, comprensibilmente assonnato&infreddolito.
Sarà pure Aprile ma a quest’ora è fa un freddo decisamente novembrino…brr brr.
In mare partiamo a fare poppe, manovre e piccoli tratti
di passo. Per fare un allenamento di una sola ora manteniamo il ritmo alto. Non
ci allontaniamo troppo che se il vento ci pianta non è bello, ma comunque
sfruttiamo tutto lo sfruttabile che a tratti ti fa passare dal trapezietto al
trapezio pieno. In queste condizioni la mia super-randona fa valere il suo, e
di bolina ho velocità da Millennium Falcon: svernicio Fede in meno di 12
parsec. Di poppa, l’esperienza di Fede
ha la meglio, di lasco…mah non ci capisco niente.
Dopo un’ora di questi giochetti, in cui provo con tanto
ma tanto impegno e discutibili risultati a virare come fanno quelli bravi, puntiamo
a terra e io scappo al lavoro per iniziare la mia giornata, che a dirla tutta
potrebbe anche finire qui…
Dal punto di vista pratico la cosa è ampiamente
fattibile, però aspettiamo l’estate, in cui la termica sarà più consistente e c
sarà più luce e meno neoprene. A quel punto oltre che fattibile sarà anche
vantaggioso rispetto al tardo pomeriggio!
giovedì 2 aprile 2015
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