Ed un bel
giorno di dicembre, l’eurotimoniere mi informa che per il 2014 vorrebbe tirare
un po’ i remi in barca, impegni familiari, poi le tasche piene di prendere
schiaffoni dai ragazzini che vengono su dal 420…E poi la vera verità, è che
vuole provare a qualificarsi al mondiale 2015 in snipe, e per farlo si deve
fare la stagione 2014 sullo snipe appunto. (con chi, con quale barca, con quali
ambizioni non mi è chiaro. La mia impressione è che sia un tentativo mal congegnato
in partenza: per finire nei primi 5 –anche in classe snipe!- ti ci vogliono
barca decente, vele nuove di pacca e prodiere costante e allenato)
lunedì 13 gennaio 2014
venerdì 10 gennaio 2014
Piccole buffe stranezze del sottomondo
Dove con
sottomondo si intende quell’interessante e variegata popolazione delle classi
non olimpiche, che quest’anno ho frequentato un po’.
Iniziamo con
la perla delle perle: In snipe per lubrificare il manicotto dello sparatangone
i più forti sono convinti che la mano santa sia la crema nivea. Proprio la
Nivea! nel barattolo basso e azzurro, diffidate anche dalle altre marche di
creme idratanti. (per inciso io ho continuato ad usare il WD40 che è un
lubrificante di professione). Posso solo immaginare quale campionissimo dei
primi anni ’90, trovatosi a corto della preziosa bomboletta mentre armava la
sua barca che cammina, abbia sopperito con brillante inventiva con la crema
mani della moglie e da allora tutti così.
![]() |
-Amore hai qualcosa per lubrificare lo spara tangone?
-lo sparache?...(mumble mumble)...Porco! siamo in pubblico e tu hai una regata da fare!
|
Sempre in FJ
si vedono tra le più fantasiose e complicate soluzioni a problemi noti e già
risolti e sepolti, tipo: drizza spi rinviata al solito paranco elastico, non
già 1:3 ma 1:5, rinviato di lato, lungo la panca invece che al centro, tanto
per aggiungere 2 o 3 bozzelli in più…oppure rullo di solinghiana memoria precaricato
con elastico ritorto a poppa e/o guinzaglio estensibile del cane (smontato il guinzaglio, montata la drizza)
legato a poppa. Quest’ultimo molto fantasioso, va detto.
Ancora in FJ:
Circuito scotta randa bifido (tipo snipe per capirsi) passante nel boma (figo!
Scotta a scomparsa) uscente da un rinvio incassato nel boma, e da qui verso la
torretta direte voi…no! verso un bozzello esterno fissato con un ponticello sul
boma in verticale sopra la torretta, 10 cm più a poppa del rinvio di cui sopra.
Ma mettere il rinvio 10 cm dietro e stop
pare brutto vero? Eppure sul laser (o sullo snipe o sul vaurien, o sul
vattelappesca) funziona così bene…
| Non lo so, più lo guardo più non capisco…è non è che sia un cassone che galleggia con onda a favore, è una barca nuova, figa e sbrilluccosa! Mah… |
La poche
centre: una sola per gli snipes e due (una per tutte le stagioni e una di
sopravvivenza) per i FJ…io ne ho 5, e sono abbastanza normale come 470opode ;-)
Vabbuò il mondo è bello perchè è pieno di barche strambe.
giovedì 9 gennaio 2014
2013 stats
Abbiamo chiuso l’anno, e come sempre mi faccio due
conti in tasca per vedere che ho combinato. Velisticamente, s’intende.
54 uscite “di lavoro” tra regate e allenamenti su tutte
le classi veliche frequentate, circa una a settimana in linea con i miei
standard. Di più proprio non mi riesce…ma continuo a provarci.
470:
- 7 giorni di regata (2 nazionali tra cui il nobile 14° a Bracciano e l’omettibile a Formia, Trofeo del medio adriatico, Velandiamo e altri eventi minori)
- 14 uscite in allenamento, tra eurotimoniere e fragliottina e gente casuale/una tantum
Laser:
- 2 sole regate a inizio stagione, manco mi ricordo i piazzamenti (tipo 2° e 2°)
- 9 soli allenamenti
- 3° in ranking assolaser, per quel che vale (siamo tipo in 4…)
Altura:
- 9 giorni di regata
- Vittoria della cooking cup (ovviamente merito dei cuochi)
- 2° al primaverile classe crociera
- 2° all’autunnale classe crociera (proprio ‘un c’è ngente da fa’)
- 11° alla sfida, partendo molto ultimi
Varie ed eventuali:
- 7 giorni di regata su snipe e FJ
- 6 giorni di allenamento su Snipe, FJ e 49er
- 9° al campionato nazionale FJ, per un totale di 5 giorni in acqua
- 8° nazionale Snipe di Pescara
- 8° alle vele di San Ruffino
- Incalcolabile numero di scuffie in 49er
Salta subito all’occhio che ho cazzeggiato fortemente
in laser. Ma proprio tanto! Il problema è che il calendario zonale di
quest’anno è stato unificato in parte al calendario doppi e questo ha portato
me ed altri pluriclasse a dover scegliere. In altre occasioni semplicemente è
successo che si sovrapponesse con il calendario nazionale 470. Insomma partito
male l’anno, non è che poi mi sia sbattuto più di tanto ad allenarmi, questo è
quanto.
Il 2014 sarà l’anno della verità, il campionato 470 di
zona praticamente non esiste più (sono rimasto solo), vedremo se riesco a fare
qualche regata laser in più.
In 470
abbiamo fatto alti e bassi, la barca nuova va benone con vento, un po’ meno
bene con arietta. Sta di fatto che la prossima stagione non sarà come questa
appena passata, ne parlerò diffusamente più avanti. Resta il fatto che abbiamo
fatto due sole nazionali, e una tappa del TMA, il resto sono robette locali
(divertenti ma niente di serio dal punto di vista agonistico)
In altura è
la solita attività zonale stabile e senza sorprese, anche se abbiamo salutato
con giubilo l’arrivo dello spi nuovo.
Infine la
vera novità del 2013 è stata la mia attività di prodiere in affitto, ho fatto
regate qua e là per i puro gusto di farle. Bene in snipe (dove una sanruffinica
trasferta non si rifiuta mai e ho detto MAI), carino in FJ: bella l’esperienza,
ma definitivamente la barca mi mette in difficoltà dimensionali. Per il 2014
continuerò a fare il freelance, magari limitandomi allo snipe (anche se non è
detto: un Lannister accetta sempre quanto gli viene offerto).
martedì 17 dicembre 2013
Figata delle figate!
questo sito, segnalato da velablog, è figherrimo!
non aggiungo altro, se non queste fote per darvi un' idea:
mercoledì 4 dicembre 2013
Avevo detto impossible...
Ultimo week end di questo campionato autunnale, ce la
giochiamo in 4: noi, e altre tre barche con le vele in carbonchio.
Noi, che per l'occasione siamo in sottonumero,
ingaggiamo al volo Enrico il Bagnino, che in quanto laserista palestrato viene
immediatamente randizzato. Manca anche il mio chierichetto, quindi dovrò
celebrare messa da solo lì davanti. Per nostra buona sorte c'è poco vento quindi
è tutto molto slooow, facile.
Prima di partire per ‘sta benedetta prova ci tocca aspettare
un bel po’, e inseguire la barca giuria alla ricerca del vento fantasma per un
bel pezzo di adriatico. Ma alla fine, nel primo pomeriggio lo scirocchino si
stabilizza e riusciamo a fare una prova (dopo una prima procedura annullata per
immobilità delle barche) Partiamo comodi, nessuno tira la partenza, ci
scegliamo il bordo e andiamo. Il campo è corto&storto, ma storto assai. Prima
bolina davanti, prima poppa idem. L’issata andrebbe fatta in gybe set ma
siccome che siamo pochi e rattoppati facciamo la solita e strambata appena
possibile: complice una rotazione del vento in pratica è un bordo di lasco
stretto, quasi quasi conveniva il genoa. Però filiamo in boa dritti sparati e
ammainiamo da manuale, da sottovento: la rotta è talmente alta che qualsiasi
altra manovra costringerebbe a strusciare Jessica (il nuovo curvoso fiammante
spi rosso) su mezzo rigging.
Durante la seconda bolina vado sotto a rifare lo spi e
a girare il circuito, e in quel mentre in pozzetto giustamente vanno per
fratte: complice l’assenza del mio acuto sguardo in coperta alla ricerca delle
boe, puntano dritti alla layline per la categoria relax, OVVIAMENTE il primo ad
accorgermene sono io quando torno in coperta…Ma ormai è tardi e il maltese
maledetto si è infilato sagacemente nel varco. Non solo, nel poggiare per
prendere l’altra boa (la nostra) richiamo addirittura di non prenderla a causa
del vento girevole!
Insomma 10 minuto che non sto in coperta e questi
mandano all’aceto una possibile vittoria…ovviamente è colpa del prodiere, anzi
ancora meglio: è colpa del chierichetto assente, che di solito resta di vedetta
se io ho da fare qualcosa sottocoperta.
Per inciso il resto della bolina e della successiva
poppa (a vele bianche tra la bolina larga e il traverso per quanto è storto il
campo) il mastro comandante lo passa a bofonchiare a mezza voce “checcoglione..”
intervallato dal più classico “che cazzo, la boa sbagliata!”. In pratica è il
suo mantra.
Risultato (diramato come da tradizione ORCi alcuni
giorni dopo) noi secondi, i meltesi primi per manco un minuto, i cattivoni che
non perdono un colpo non pervenuti…li abbiamo incrociati a metà poppa che loro
erano a metà bolina…
Domenica, niente di fatto per presunto maltempo:
giornata piovosa, fredda ventosa, marosa…insomma figurati se ci facevano
uscire!
Quindi salvo strani imprevisti dovremmo essere secondi,
per il secondo anno di fila.
Nun c’è ‘gnente da fa.
venerdì 22 novembre 2013
E nel frattempo....
...continuo a prendermi cura di Little wing: ho stuccato il messaggero della ghinda (cimino del caspio, rotto dentro l'albero, sigh) l'ho sostituito impiombandoci metà della vecchia drizza spi (spectra da 3 calzata altro che!) che ho prontamente sostituito con una un peletto più lunga per avere un po' di imbando in sacca. L'impiombatura non è la più bella che abbia mai fatto ma ne sono venuto a capo: volevo fare una calzata completa ma da 3 non ci sono riuscito, mi sono dovuto accontentare di impiombare l'anima e rimetterci su la calza e cucire il tutto. L'altra emtà della drizza servirà a replicare sull'altro albero, una faticaccia...
martedì 19 novembre 2013
mission impossible...
Domenica, regata dell'invernale altura. Noi in classe Crociera, un po' come tutti, visto che la classe regata è di fatto un match race impari (un 39 conto un 41...fate vobis)
una sola prova, col vento giusto, bella divertente, sempre -dico sempre- in aria libera, sempre primi in boa, 4 minuti in reale al secondo e 6 minuti all'aversario più temibile...e secondi in compensato.
Secondi.
Dietro di due minuti, dopo avergliene dati 6. in pratica bisogna sparargli...
vabbè sono gli scazzi delle regate in tempo compensato, li conosciamo.
però ci siamo divertiti, tiè!
alcuni momenti imperdibili della nostra prova:
- un ammainata spi, come sempre nell'ultima mezza lunghezza disponibile, ammainavamo mente il genoa veniva strotolato. Il dio dei frullaprua ci ha graziato, io avevo già visto brandelli di spi accuratamente incastrati nel salsicciotto del genoa, roba che stavamo ancora lì a scastrare il tutto.
- un altra ammainata, in fase preparatoria ribadisco a Clò -centrale- che voglio il tangone giù a sparo, anche se ci sono io sotto:
CLO(sguardo da mamma preoccupata, ex prodiera sa di che parla) no dai, aspetta, io, ma, insomma...
IO: vabbè dai ti autorizzo ad avvertirmi che mi stai uccidendo ma non ti fermare, CHIARO?
in effetti non si è fermata, brava.
- il nostro tattico, che come da migliore tradizione vira corto e spera nel buono, e il nostro timoniere che come da tradizione ci prova fino all'ultimo, risultato boa toccata e 360°.
si si, siamo dei fenomeni.
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